• Chiara Cemmi

Natale 2020


Natale, o in qualunque modo lo si voglia chiamare, è un tempo particolare, in molti modi diversi.


È un rito che accomuna diversi popoli e diverse religioni (ognuna col suo nome), e porta con sé tutto ciò che dei riti è importante.

Il periodo natalizio solitamente spinge le famiglie a unirsi e riunirsi, ci porta a partecipare a eventi, a sentirci parte di una collettività, porta a guardare all’anno appena passato, a trarne le fila e a ripartire per un nuovo tempo. Tutto questo potenzialmente stimola sentimenti di benessere, di felicità (Clarke, 2007).


Da diverso tempo ormai è noto che il rito, il rituale in generale (ovviamente non ossessivo, si intente), sia quello che ogni singolo nucleo famigliare si crea, sia quello condiviso da molti più nuclei famigliari assieme, è molto importante: aiuta a percepire un controllo sul mondo reale che ci circonda, ci sostiene nell’espletare le nostre attività, è un aiuto per controllare l’ansia (Brooks et al., 2016; Spagnola & Fiesse, 2007).

Partecipare, nel senso più vero del termine, ossia essere parte di un rituale così condiviso aiuta a regolare le proprie emozioni, a percepire con maggiore positività il tempo che stiamo vivendo (Legare & Nielsen, 2020): non è un caso che quest’anno, questo particolare anno, molti abbiamo sentito la necessità, e magari abbiamo effettivamente, di decorare le proprie abitazioni prima rispetto al solito, esperendo da questo atto un senso di benessere. Anche da adulti, quando aderiamo a un gesto appreso nel nostro passato, un gesto collegato a esperienze positive, quando lo riproponiamo, esso ci permettere di rievocare esperienze passate: anche in questo periodo, proprio in questo periodo, curiamoci di concedere alla nostra mente di riassaporare ricordi felici!


Questo ultimo anno ha visto la nostra cultura, la nostra società, la nostra quotidianità messa davvero alla prova. Questo Natale innegbilmente sarà diverso da quelli passati negli ultimi anni, ci potrebbe trovare sofferenti perché abbiamo perso una persona cara, perché stiamo male, perché abbiamo una situazione economica che ci sta procurando preoccupazioni e per tanti altri motivi ancora, ognuno assolutamente valido. È un tempo difficile, inutile negarlo.


Tuttavia, auguro a ognuno di voi di trovare e di concedersi la possibilità di riscoprire un piccolo pezzetto del rito del Natale, di viverlo, per quanto possibile, nelle sue tradizioni, proprio per aiutarci, per sentirci, almeno a Natale, un po’ meglio.

Sicuramente dovremo trovare un nuovo modo per vivere questo periodo, sicuramente il Covid-19 ci ha costretto a rinunciare a molto di ciò che del rito del Natale affascina e scalda l’animo. Ma siamo un animale estremamente resiliente e adattivo. Io credo in queste nostre capacità.


Auguro a tutti voi di trovare il proprio "Albero" sotto cui riunirsi e sentirsi, anche solo per un attimo, sereni.

So go ahead and put up that Christmas tree




Fonti citate:

Brooks A.W., Schroeder J., Risen J.L., Gino F., Galinsky A.D., Norton M.I., & Schweitzer M.E. (2016). Don’t stop believing: rituals improve performance by decreasing anxiety. In Organizational Behavior and Human Decision Processes, 137, 71-85.


Clarke P. (2007). A measure for Christmas spirit. In Journal of Consumer Marketing ISSN: 0736-3761.


Legare C.H., & Nielsen M. (2020). Ritual explained: interdiscipinary answers to Tinbergen’s four questions. In Phil. Trans. R. Soc. B., 375, 20190419


Spagnola M., Fiesse B.H. (2007). Family routines and rituals. A context for development in the lives of young children. In Infant & Young Children, 20, 284-299.


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