• Chiara Cemmi

Ansia e Covid-19. Come mi tutelo?

L’ansia è uno dei possibili effetti che questa pandemia può portare, soprattutto in questa seconda ondata. Vediamo insieme cos’è l’ansia in generale, come mai può svilupparsi in questo particolare momento e come posso tutelarmi.

Che cos’è l’ansia.

Generalmente, con il termine “ansia” tendiamo ad indicare un’emozione che tutti, nella propria vita, hanno sperimentato, ed è caratterizzata da differenti sensazioni: possiamo provare tensione (a livello per esempio muscolare), possiamo sentirci minacciati, preoccupati e possiamo sperimentare delle modificazioni fisiche, come aumento della pressione sanguigna, sudorazione, tachicardia o delle sensazioni di difficoltà a respirare (il classico “peso sullo stomaco”). Questa reazione è una risposta naturale e fisiologica del nostro organismo a situazioni che percepiamo come potenzialmente pericolose, per la nostra sicurezza.

In questo è molto simile e associata alla paura; si discosta da quest’ultima tuttavia perché se la paura è una reazione funzionale per affrontare un pericolo immediato, l’ansia ci è utile per poterci preparare a un pericolo che potrebbe verificarsi nel futuro. Si pensi all’ansia che proviamo nel dover sostenere un esame: la legge di Yerkes e Dodson (1908) ci insegna che un giusto grado di ansia (quindi non eccessivo) ci permette di essere più performanti rispetto a quando siamo tranquilli.

Tuttavia, può capitare che le situazioni potenzialmente pericolose ci provochino un eccessivo stato d’ansia o ancora possiamo provare ansia per situazioni che non sono effettivamente, almeno apparentemente, pericolose (Black & Grant, 2014/2015), e questo ci può portare ad attuare comportamenti che limitano il nostro benessere e la nostra vita, come ad esempio evitare certe situazioni per non provare ansia, con possibili conseguenti problemi su altri fronti (pensate per esempio se una persona prova ansia a salire in auto o su un mezzo di trasporto ma vi è obbligato per lavoro, diventa veramente un grande problema). Questa particolare condizione, questa estrema attivazione che, razionalmente, riconosciamo come eccessiva per alcuni eventi ma che non riusciamo ad evitare, e che ci limita quindi, è una condizione molto frequente, tanto che i disturbi d’ansia sono le condizioni più diffuse nel mondo. (Vedremo in seguito come questo disturbo può manifestarsi nelle diverse situazioni).

Ansia e Covid-19 come si correlano.

Ormai è quasi un anno che il virus Sars-Cov-2 è entrato a far parte del nostro quotidiano, modificandolo sicuramente drasticamente, e portando conseguenze sicuramente dal punto di vista medico, dal punto di vista economico ma anche da quello della salute psicologica di tutte le comunità coinvolte.

Sono diversi gli studi presenti in diverse parti del mondo (per citarne solo alcuni: Ahmed et al., 2020; Odriozola-González et al., 2020; Mazza et al., 2020; Moghanibashi-Mansouriech, 2020; Salari et al., 2020; Shevlin et al., 2020; Ueda et a., 2020) che hanno rilevato come, innegabilmente, la presenza del Covid-19 nelle nostre vite (sia nel caso in cui lo abbiamo contratto, o perché conosciamo qualcuno che è/è stato positivo, o perché abbiamo perso qualcuno di caro o ancora perché abbiamo dovuto modificare le nostre attività lavorative) ha portato a un aumento di sintomi ansiosi nella popolazione, creando un aumento anche del disagio psicologico ad esso associato. Questo perché correlato al virus e al timore per la propria salute e per quella dei propri cari, sono presenti diversi fattori che possono impattare sulla nostra salute mentale e rendere davvero difficile gestire l’attuale situazione e adattarsi ad essa nel migliore dei modi possibili, senza sviluppare sintomi di ansia, ma anche di depressione o stress. Questi fattori sono (Salari et al., 2020):


Come posso tutelarmi.

Il genere umano ha una capacità di adattabilità che è veramente straordinaria: il nostro cervello è in grado di elaborare e immagazzinare esperienze, anche le più traumatiche, con modalità funzionali, anche se a volte, per farlo, è necessario un supporto e un aiuto terapeutico esterno.

Pertanto possiamo superare anche questa seconda ondata, nonostante tutte le difficoltà.

Sicuramente valgono sempre le best pratice che trovate qui sintetizzate.

Ma cosa fare se sto provando una forte e intensa ansia o se qualcuno vicino a me sta avendo un forte attacco d’ansia?


Per qualsiasi informazione, dubbio o per come implementare i propri strumenti per far fronte a questo periodo, non esitare a contattarmi!


Fonti Citate:

Ahmed M.Z., Ahmed O., Aibao Z., Hanbin S., Siyu L., & Ahmad A. (2020). Epidemic of COVID-19 in China and associated psychological problems. In Asian J Psychiatr, 51:102092.

Black D. W. & Grant J. E. (2014). DSM-5 Guidebook Edizione italiana. (trad. a cura di Zennaro A. del 2015) Raffaello Cortina Editore.

Odriozola-González P., Planchuelo-Gómez Á., Irurtia-Muñiz M.J., & de Luis-García R. (2020). Psychological symptoms of the outbreak of the COVID-19 crisis and confinement in the population of Spain 10.1177/1359105320967086.

Mazza C., Ricci E., Biondi S., Colasanti M., Ferracuti S., Napoli C, & Roma P. (2020). A Nationwide survey of psychological distress among Italian people during the COVID-19 pandemic: immediate psychological responses and associated factors. In In t J Environ Res Public Health, 17, doi: 10.3390/ijerph17093165.

Moghanibashi-Mansourieh A.. (2020) Assessing the anxiety level of Iranian general population during COVID-19 outbreak. In Asian J Psychiatr, 51, 10.1016/j.ajp.2020.102076.

Salari N., Hosseinian-Far A., Jalali R., Vaisi-Raygani A., Rasoulpoor S., Mohammadi M., Rasoulpoor S., & Khaledi-Paveh B. (2020). Prevalence of stress, anxiety, depression among the general population during the COVID-19 pandemic: a systematic review and meta-analysis. In Global Health 16, 57, https://doi.org/10.1186/s12992-020-00589-w


Shevlin M., Nolan E., Owczarek M., McBride O., Murphy J., Miller J.G., et al. (2020) Covid-19-related anxiety predicts somatic symptoms in the U.K. Population. In Br J Health Psychol, 27. https://doi.org/10.1111/bjhp.12430.


Ueda M., Stickley A., Sueki H., & Matsubayashi T. (2020). Mental health status of the general population during the Covid-19 pandemic: a cross-sectional national survey in Japan. In medRxiv, 1, 1–10.


Yerkes R.M., & Dodson J.D. (1908). The relation of strength of stimulus to rapidity of habit-formation. In Journal of Comparative Neurology and Psychology, 18, 459–482.

32 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti